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lunedì 26 maggio 2014

Novara è...My sweet Moon Deena

Swing&boogie. Ritmo e atmosfere con un soffio di magia.
Novara è così swing da aver lanciato, meravigliosamente, un festival di quelli tutto sentimento e allegria. Perché il tocco vincente e ammaliante sta nel guizzo, nel sogno, nel movimento. In un’alchimia di note – non solo musicali – che mettono le ali a tutti. Un po’ per il gusto di un’esplorazione retrò, un po’ per il trionfo di una location come Casa Bossi, un po’ per il fascino trascinante di certe canzoni. Un po’ perché di questo abbiamo bisogno…Di chiavi di lettura e di prospettive, di ritrovi e di passioni, di idee e di emozioni.
My sweet Moon Deena ci ha regalato un week end di fascino e brio, con piccoli e grandi momenti vintage, con speciali incontri, con tanta buona eccitazione. Che bello. E che arte! La rassegna anni 20-50 ha davvero portato sul palco, in pista, in strada una straordinaria occasione culturale e umana di divertimento.

Che dire? Al prossimo anno!

lunedì 4 novembre 2013

Plaza Cafe’ a Novara

Ogni nuova realtà ha un pizzico di fascino. E’ una porta che si apre, un percorso da scoprire, un piacere da gustare.
Ma il Plaza Cafe’ direi che è qualcosa di più. Ha lo stile ammiccante della piazza d’atmosfera. Buon gusto e spazi perfetti in una location di grande impatto e di effetti aggreganti. Ambiente davvero gradevole per le serate in musica con cocktail ottimi e ampia prospettiva di sviluppo full day, in colazioni, pranzi e momenti pomeridiani o di apericena.
A me piace molto l’ispirazione di fondo. E mi trovo meravigliosamente bene nella dimensione raffinata ma affollata e vivace. Ecco, è un locale vispo, di prospettiva, di fermento. Magicamente inserito sotto i portici della piazza Martiri, nel cuore della movida e in pista per unanimi consensi.

Bello, il Plaza Cafe’. Di eleganza essenziale e di anima calda. Ecco, Novara ha un nuovo bar di sicura tendenza. Una piazza nella piazza, per incontrare momenti e riempire pagine vuote. Con un profilo di forte carattere, originale e assolutamente accogliente. Ha tutto il profumo di quei punti fermi dove tornare sempre. Con le radici in città e le ali che portano ovunque…

martedì 10 settembre 2013

NovaraArchitettura 2013

Il riuso. Ovvero il recupero del patrimonio monumentale e delle aree dimesse. La nuova fruibilità, la conservazione ripensata in termini di futuro. Trasformazione in un’ottica di sostenibilità energetica e ambientale.
Una grande rassegna di storia vissuta nella contemporaneità o, addirittura, con progetti d’avanguardia. Che è un po’ fare di necessità virtù. In un sospiro di sollievo per le prospettive e i risvolti. Un’occasione di rivisitazione a mente aperta, di quelle che dovrebbero allargare il sorriso della città.
Novara idealmente rimodellata. Una base di lancio. Come la programmazione della scenografia di un enorme set. Con le finalità, le idee, le esigenze, le opportunità del nostro tempo.
A cielo aperto e a orizzonti ampi. Finalmente si celebra l’arte della Novara gaudenziana in chiave di utilità e sviluppo:  Casa Bossi, il Broletto, la Barriera Albertina, la Basilica di San Gaudenzio, la Biblioteca civica Negroni, il Castello Visconteo, il Conservatorio Cantelli, gli edifici dell’Est Sesia, il complesso dell’ex Ospedale psichiatrico come ogni altra memoria preziosa sono il punto di partenza.
Bellezza e riuso, perché il tesoro architettonico sia al servizio della città.
Rassegna culturale con evidenti, interessanti per non dire essenziali, mire di vasto respiro. L’economia di una città può rinascere e Novara avrebbe il tessuto storico e urbanistico per incamminarsi velocemente al lieto evento. Che NovaraArchitettura 2013, dal 6 al 29 settembre, sia davvero la prima pietra per la svolta di domani!

In tutta la città convegni, eventi, visite, mostre.  

martedì 2 luglio 2013

Isola d’Elba: vacanze sul Bonita

L’esperienza della vacanza in barca mi mancava. Non è come prendere un traghetto o fare una traversata in mare, questi viaggi li avevo già provati.
Quello sul Bonita è un vero soggiorno all inclusive. Vitto e alloggio in galleggiamento con esplorazioni ed escursioni veramente “alternative”. I miei provetti compagni di navigazione hanno potuto dilettarsi in mare ogni giorno perché il Bonita è  attrezzato per le immersioni con le bombole. Chi come me non sfida le profondità non aveva che da godersi le spiagge, il bagno nelle acque cristalline, il piacevole paesaggio e l’avventura!
Proprio l’avventura. Un asp Schooner come il Bonita è un microcosmo da scoprire e offre un’atmosfera assolutamente avvincente.
Annusi il mare dall’interno, ecco. Con la sua vita e i suoi ritmi. Con il vento che fa dondolare e sferza la pelle, con il sole a picco che scalda i pensieri, con i colori e le onde che si perdono nell’orizzonte. Giampaolo e Claudio ti fanno sentire a casa. L’unica regola è la socialità perché è una vacanza di contatto unico, una di quelle che ti fanno spogliare e ti consegnano al gruppo. Le emozioni e le risate corrono sulla pelle di tutti in un baleno, non puoi sottrarti al gioco. Il tragitto è una specie di caccia al tesoro perché ogni tappa, ogni scorcio, ogni novità è il tassello prezioso di un puzzle.
Pure la xamamina, ovviamente, è in comunione, se occorre. Proprio come l’aperitivo a pane e salame bagnato con prosecco o le fette biscottate con la nutella del mattino.
Sul Bonita c’è spazio per tutto. Magari per immortalare con una foto il volo dei gabbiani. O per avvistare un caprone su un promontorio e fargli il verso.
Per ritrovare il tempo dei pensieri o per fantasticare di pirati e burrasche.
L’ambiente è confortevole ma spartano, naturalmente. E questo, finalmente, ti riporta a giorni e notti serene, fuori dagli schemi, dalle frenesie e dai fronzoli. Roba come magia essenziale, insomma. Un salto in un universo parallelo. Che quasi quando pensi di tornare a terra hai un fremito di noia o di terrore.
E tutto questo, con mia grande meraviglia, è un lusso davvero accessibile. I nostri 7 giorni
di villeggiatura in mare sarebbero costati molto di più se avessimo scelto la solita accoglienza turistica in albergo. L’isola d’Elba è un patrimonio di rare bellezze ma, si sa, piuttosto caro in termini di fruizione. Il Bonita è una vera via di scampo!
Mettetelo nel paniere dei vostri desideri, ne vale la pena. Con 5 cabine doppie, 1 tripla, tre bagni, pasti genuini e abbondanti e ottime prospettive di divertimento e relax il Bonita è un’attrattiva irresistibile. Se volete una vacanza “diversa” salite a bordo!
(Foto della bravissima Conci Rinaudo).

sabato 8 giugno 2013

Guida Verde Touring della Basilicata

E’ uscita la nuova Guida Verde “Basilicata” del Touring scritta dal bravissimo (e lucanissimo) Vincenzo Petraglia. Ideale per la presentazione turistica della regione ma anche per lo stimolante percorso nella cultura e nelle tradizioni di una terra ancora da scoprire.
Sicuramente la Basilicata può essere considerata una delle mete emergenti del turismo italiano, per le risorse ambientali, per le peculiarità storiche, per le atmosfere. E la buona Guida Verde arriva come grande stimolo e perfetto compagno di viaggio.
Con i suoi paesaggi lunari tormentati dai calanchi, le foreste e le gialle distese di grano, con il mare che profuma nell’aria anche quando non si vede, questa «Palestina nel cuore del Mezzogiorno» è una meravigliosa frontiera dove riappropriarsi di pensieri e ritmi naturali. Come ascoltare a Matera i racconti dei Sassi al calar del sole e riposar lo sguardo fra gli uliveti secolari del Basento; o come spiccare un volo sospesi nel cuore delle Dolomiti Lucane, all’ombra della “civetta” di Pietrapertosa, prima di penetrare in bicicletta i segreti dei boschi del Pollino e approdare finalmente a Maratea, sospesa tra cielo e mare. Suggestioni che rendono la Basilicata una terra davvero unica.
La Guida Verde di Vincenzo Petraglia propone ben 29 itinerari di visita, con accurate introduzioni paesaggistiche e storico-artistiche, tra natura, enogastronomia, luoghi dello spirito. Ovviamente con splendide immagini e accurata cartografia.
Non solo. La Guida della Basilicata offre tutte le più utili informazioni pratiche per il soggiorno, per la ristorazione, per le opportunità di svago e sport, per lo shopping e e per gli eventi.

La Basilicata vi aspetta, calda e ospitale, con la magia di un ambiente e di un carattere davvero speciali. Guida Verde alla mano, ovviamente!

giovedì 30 maggio 2013

‘Ndenna e Cunocchia di Castelsaraceno

‘Ndenna e Cunocchia sono gli sposi più amati e famosi di Castelsaraceno.
Quello che si celebra in giugno, appunto a Castelsaraceno, è una delle tradizioni che tiene vivo un antico rito arboreo diffuso sui monti del Pollino come nelle Dolomiti lucane.
Uno straordinario inno alla fertilità, tra credenze e suggestioni, nel radicamento profondo di amore e rispetto della terra. Una di quelle feste popolari che suggellano l’ancestrale legame degli uomini e delle donne di Basilicata con gli elementi della natura e del tempo.
Qualcosa che assomiglia alla devozione e alla preghiera quanto allo spirito di sacrificio e di pazienza. Qualcosa che nella simbologia esprime forze, speranze e pensieri trascendenti.
Nella prima domenica di giugno gli uomini più esperti e prestanti di Castelsaraceno si avviano nel bosco del Favino, devono cercare il faggio giusto da abbattere, un esemplare di almeno venti metri di altezza con un bel fusto dritto. Il faggio, ripulito di corteccia e rami, viene trainato dai buoi. Ma è un vero corteo di baldoria, con tanto di merenda e musica, di euforia e di curiosità. Magari con l’aiuto del trattore, oggi. O con le incursioni dei ragazzini rapiti dall’avventura. Nonostante la fatica è una grande giornata di eccitazione.
Il faggio è lo sposo, deve arrivare bello e raggiante in piazza.
Nella seconda domenica di giugno è la volta della sposa, una cima d’abete (o di pino): il rituale per la scelta e la preparazione della Cunocchia è ancora più delicato, ovviamente. La sposa è femmina e, si sa, deve presentarsi all’altare in un vero tripudio di grazie! Un’altra giornata di grande partecipazione emotiva e di enorme spasso in quel primitivo e viscerale entusiasmo che anima vecchi e bambini.
Il sudore si mescola al riso e alle lacrime, come è nell’essenza stessa della vita.
L’opera è compiuta, la Cunocchia potrà convolare a nozze con la ‘Ndenna.
Così, nella terza domenica di giugno, la piazza di S. Antonio accoglie il matrimonio in una danza dei sensi che trasuda fede, fiducia, magia. Un’atmosfera tanto spirituale quanto squisitamente carnale. Il rito arboreo sublima la linfa arcana dell’esistenza e la potenza materiale delle mani e delle creature della terra.
Rigogliosa e splendida, la coppia ‘Ndenna e Cunocchia issata verso il cielo strizza l’occhio alle energie buone e invoca serenità per tutti. Alla benedizione possono scatenarsi solenni abbuffate e giochi e canti e applausi.
Auguri ‘Ndenna e Cunocchia, che il tempo vi conservi nel cuore dei lucani!